Amfetamina
I soggetti che abusano di metamfetamine sono attratti dal senso di benessere, di vigore, di sicurezza in se stessi dato da queste droghe. La via di somministrazione preferita è quella endovenosa, anche se le amfetamine possono essere assunte per via orale, inalazione o fumo.
|
Dipendenza da amfetamina
A differenza della dipendenza da eroina, che insorge più rapidamente se la sostanza è assunta per via endovenosa, e della dipendenza da cocaina, che è più rapida e accentuata se questa viene fumata o iniettata, la dipendenza da amfetamine non è influenzata dalle modalità di assunzione della sostanza.
Torna su
|
Effetti sul comportamento
La persona che fa uso di metanfetamina perde l'appetito e si trova a non toccare cibo per più giorni; non prova più sonno e può rimanere sveglia per giorni interi, sino a crollare in uno stato di prostrazione e stati d'ansia.
La persona che abusa di anfetamina può arrivare ad avere atteggiamenti paranoici e sentire voci che non esistono. Fattori di rischio aggiuntivi sono gli effetti devastanti che a breve o lungo termine, questa droga può provocare sul cervello.
Torna su
|
Complicazioni mediche
Esiste un'intossicazione acuta da metanfetaminici, una cosiddetta "overdose", caratterizzata clinicamente da un quadro di insufficienza cardiocircolatoria acuta ed irreversibile che porta a un rapido decesso.
Torna su
|
Effetti a lungo termine
L'uso continuo di metanfetamina in dosi elevate amplifica gli effetti collaterali, senza aumentare quelli piacevoli. I forti consumatori sono identificabili da loquacità, presenza di tremore nelle mani, cute sudata, midriasi, ipermotilità, anche con gesti ripetitivi.
Torna su
|
|
|
|