Messaggio del portavoce del Narconon Sud Europa
Droga
e alcol sono problemi infernali. Degradano la persona, distruggono la
famiglia e corrompono la società. Nessuno di noi è libero dai loro effetti
e molti di noi hanno visto qualcuno abusarne. Uno dei nostri cari, forse.
Giunto in Italia nel 1981, grazie alla dedizione di pochi volontari,
a tutt’oggi nel nostro paese il programma Narconon ha contribuito a
salvare la vita di migliaia di giovani che oggi hanno una famiglia,
un lavoro, una posizione dignitosa e costruttiva nel proprio ambito
sociale.
Alcuni di loro hanno deciso di dedicare la propria esistenza ad aiutare, in spirito di fratellanza, chi ancora sta soffrendo e di portare nuove speranze e risultati concreti nei paesi vicini: nel bacino del Mediterraneo, nella penisola Balcanica, in Africa e in Medio Oriente. Oggi, ad essere maggiormente minacciati dai mercati delle sostanze tossiche sono i più giovani. Negli ultimi dieci anni, ad esempio, il consumo di droghe ed alcol tra i minori è aumentato di oltre l’ottanta per cento ed è quindi alle bambine ed ai bambini che va dedicata la maggiore attenzione, tramite interventi di prevenzione accurati ed efficaci, per salvaguardarne la salute, la libertà di scelta ed i sogni.
Nella storia della prevenzione efficace, il programma Narconon ha effettuato migliaia d’interventi dicendo la verità su droghe ed alcol a milioni di giovanissimi in tutto il mondo. Nella storia della riabilitazione dalle tossicodipendenze, il punto cruciale della battaglia è sempre stato quello di cercare di aiutare il tossicodipendente a liberarsi dalla sua schiavitù e da quasi mezzo secolo il programma Narconon ha successo proprio su questo punto, senza usare alcun farmaco sostitutivo, ma tramite l’educazione soltanto.
Nel 1966, un detenuto di nome William Benitez lesse un libro di L.Ron Hubbard nella biblioteca del carcere federale di Florence, in Arizona ed in quelle pagine scorse una via d’uscita. Così ebbe inizio il programma Narconon, più di quarant’anni or sono. Oggi Narconon è un nome familiare in tutto il mondo. Il metodo e i risultati del programma Narconon spero suscitino il Suo interesse e La invito personalmente a visitare uno dei nostri centri per parlare con uno studente, un familiare o magari con un Giudice di Sorveglianza che segue un giovane affidato al centro, con uno dei medici dei centri Narconon o con un insegnante i cui allievi hanno ricevuto un seminario o una conferenza d’informazione per la prevenzione .
Se desidera maggiori informazioni o risposte a domande che questa pubblicazione potrebbe avere suggerito, sono personalmente a Sua disposizione.
Grazie per l’attenzione
che ci sta dedicando.
Ugo Ferrando
Presidente del programma Narconon Europa meridionale e Mediterraneo

